Rozla viaggia per il mondo, e Mellon Collie è sempre lì di fianco.
Rozla non si ricorda da quanti anni Mellon Collie gli ronzi attorno, o che faccia avesse prima.
Rozla non sarebbe Rozla senza Mellon Collie, e lui lo sa.
Rozla ride e tace, esorcizza e umilia, si innalza al cielo e si ruzzola nel fango.
Rozla in fondo si chiama così perchè si ruzzolava nel fango tra i pali di un campetto di periferia.
Rozla gira in macchina mentre la neve si scioglie, e pensa a quanti anni sono passati da quando si ruzzolava nel fango in quel campetto di periferia.
Rozla piace, sa di piacere, e sa perchè piace: perchè è ambivalente, si ruzzola nel fango e si innalza al cielo contemporaneamente, a seconda di come lo guardi.
Rozla si chiede un milione di perchè, o magari sempre lo stesso perchè, e comunque al tramonto la risposta è sempre la stessa: "per questo, questo, e quest'altro motivo".
Rozla sta con gli occhi aperti nella notte triste.
Hanno ammazzato Rozla, Rozla resiste.
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