Tornato a francoforte, mi sono messo a esplorare la parte vecchia di Bornheim, che avevo sempre bypassato nelle mie peripezie a piedi. Uguale ad ogni angolo delle terre di lingua tedesca. Case bianche e finestre rosa, chioschi fumosi gestiti da turchi, pasticcerie con azdore dalla voce melliflua dietro il bancone. Che due maroni. Per certe cose i crucchi sono più conservatori di me. Però ai confini di Bornheim ho trovato due posti importanti. Il primo è una piscina, che mi ha permesso di riprendere a nuotare ogni giorno, e i pettorali ringraziano. Il secondo è una gigantesca Billardhalle, in cui mi sono subito catapultato con un superfighino. Il quale superfighino, tra i tanti pregi, ha quello di fare foto geniali. Questa mi piace un casino. Notare la stecca che si muove sia in avanti che dall'alto verso in basso. E la bianca di conseguenza (Hume non mi interrompere con le tue menate) fa un bel saltino in avanti evitando la nera e piazzando di gran classe la rossa in buca. O magari anche no. Ad ogni modo, il saltino c'è stato; pollice in su per chi l'ha immortalato.
che minchione. sarà fatica saltare la nera visto che era sulla destra. però il saltino c'è.
ReplyDelete...allenati, valà, che l'intifada ti attende...
ReplyDeleteoh faz! il prossimo weekend vengo giu, così a culo. Tieniti libero per l'umiliazione.
ReplyDelete...adesso lei mangia gessetto!!
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