Monday, January 10, 2011

Foto 53: Pessimismo & fastidio



Che fastidio. Dopo l'attentato di Tucson sapevo che non avrei sopportato gli editoriali dei giornali italiani, specie di quelli di sinistra. E l'America è far west, e la Palin fa il tiro al messicano, e noi invece siamo la culla della civiltà mentre loro son selvaggi pistoleri... Pensate piuttosto a quanto fa schifo l'Italia, mafiosa fino al midollo, dove ognuno che sia intelligente sopra la media ma non raccomandato deve emigrare per trovare un lavoro decente (io non mi includo chiaramente nella categoria; io son solo paraculo sopra la media). Ma paragoni a parte, negli ultimi due giorni dai giornali di sinistra è partita una psicoraffica di puttanate senza senso, condite da quella loquela snob e barocca che ti fa voglia di diventare repubblicano. Prendete l'articolo di Zucconi di oggi su Repubblica. Dietro all'attentato, per Zucconi, "c'è l'escalation verbale e politica usata da abili arruffa popolo e acchiappa audience per capitalizzare sulle ansie di milioni di cittadini [...] mai davvero rassegnati alla novità di quell'Africano alla Casa Bianca". Che fastidio. A parte il fatto che Zucconi non ha citato il mio post premonitore (vi ricordate della mia Foto 34?), altro che critica Humeana al concetto di causa. Zucconi sa per certo che la causa efficiente che ha fatto partire i colpi di pistola l'altro giorno al Safeway è l'escalation di cui parla lui, e che lui conosce bene dal suo studiolo a 20mila km di distanza. Il suo articolo è talemente denso di sparate pregiudiziali e lessico ottocentesco che mi viene voglia di augurarmi che qualcuno lo prenda a bastonate (Zucconi, non l'Africano). Ma non lo faccio, per carità. NON mi auguro che Zucconi venga bastonato (quel "non" in maiuscolo potrebbe servirmi in tribunale). Se no poi magari qualcuno lo bastona davvero e io finisco per prendermi la responsabilità morale (avendo io contribuito al clima di odio e violenza che ha evidentemente animato la mano del tizio nel brandire un bastone e colpire Zucconi senza pietà). Ovviamente questo vale solo se a prenderle è un democratico. Se Berlusconi si becca il duomo in faccia, non è colpa del clima. E' colpa sua.
Poi la cosa che mi fa incazzare di più: tutti a parlare e sparlare di Tucson e nessuno che becchi la pronuncia giusta. Se ne volete parlare almeno informatevi, nerchie, si pronuncia 'tuːsɒn.

Saturday, January 8, 2011

Foto 52: Stacolanana (di LA)



Come sono sempre stato at pains to insist, essere nana è una condizione necessaria per essere gnocca. Questo tizio fulminato di Los Angeles l'ha capito. Cazzo se è brutta Los Angeles comunque. C'ero già stato ma girandola in macchina ne ho avuto la conferma. E' una sconfinata baraccopoli senza senso, surreale e ansiogena. Più che una città sembra un gigantesco set di un film di David Lynch. La preferisco a San Francisco, però. Se non altro Los Angeles è onestamente americana. Non ha senso e non si sforza di darsene uno. San Francisco invece trasuda spocchia. Solo perchè hanno la nebbia ad agosto, un quartiere gay con le case vittoriane colorate e un po' di tram che vanno su e giù per le colline, i san franciscans (che nome del cazzo) si crogiolano in una presunta superiorità intellettuale. Cioè tiratevela anche di meno, alla fine San Francisco è la malacopia di Lisbona. Come dice Jerry, a San Francisco sono complessati. Si sentono fighetti newyorkesi, disprezzano la superficialità della California, tutta surf, sole e palme, ma si scordano di una cosa. Siete californiani anche voi, nerchie! Solo che il vostro mare è congelato, specie a Ferragosto; e pieno di leoni marini.

Tuesday, January 4, 2011

Foto 51: In quanto a eleganza gli vo' in culo a tanta gente (anche nel 2011)



Sono tornato dal viaggione di 2600 miglia nel profondo ovest; ho una marea di foto, che posterò a breve e in gran quantità per la gioia di grandi e piccini. Comincio con una fatta in Nevada ad una pompa di benzina in mezzo al nulla, così tanto per confermare il livello di eleganza e sobrietà di questo blog.

Saturday, December 18, 2010

Foto 49: Ma allora...



...sei un cisburone!!

Foto 48: Homie



Ieri ho fatto un gran giro in bici e per sbaglio sono finito in questo quartiere malfamato. Solo ed esclusivamente portoricani e messicani, case mezze diroccate, negozi di liquori sprangati. Ho capito che non era aria e me ne sono uscito a passo lesto. Giusto in tempo per non essere malmenato da 3 messicani hippoppari che si stavano avvicinando con intenzioni molto sospette.

Friday, December 17, 2010

Foto 47: Entlastung



Non notate niente di strano? Ok, ve lo dico io. Piove. A Tucson è una rarità. E chiaramente ormai la pioggia è finita, oggi gran sole e tutto di nuovo asciutto. Però pioggia provvidenziale e purificatrice. C'è stata proprio ieri dopo mesi e mesi, nel giorno in cui ho finito e spedito il terzo capitolo della tesi. Goduria infinita e liberatoria.

Tuesday, December 14, 2010

Foto 45: Sailor Jerry



Jerry è un grande, molto più di quanto pensassi. Tanto per cominciare se la tira dieci volte meno del professore medio. Tu gli chiedi di fare due chiacchiere e lui nel giro di massimo 5 giorni ti da un appuntamento. E non di 10 minuti ma di circa due ore. E non nel suo ufficio, ma da Gentle Ben's, uno dei migliori pub su University Blvd. Ah, cosa fondamentale, paga sempre lui. Fisso. Ieri mi ha offerto la trentesima birra in poco più di quattro mesi. Spettacolo. E poi al seminario ci ha regalato momenti di grande dialettica politicamente scorretta. Come quando ha esternato i suoi dubbi riguardo al divieto musulmano di bere alcolici a mangiare maiale.
Turco folle (sgrammaticato e con accento da kebabbaro): "Professor, befor we begin seminar, I have an annaunsment to make. Saturday I'm making a no booze no pork party, you're all invited"
Jerry: "...wow..."
[silenzio glaciale]
Turco folle: "yes yes, you're all invited".
Jerry: "Ok thanks, but I mean... no booze party? Come on, how could you seriously do THAT?"
Turco: "And also no pork!"
Jerry: "Yeah but I mean, at least with the booze you could forget about the pork..."

Sunday, December 12, 2010

Foto 44: Wacky



Si, tutte le volte che passo vicino a quella casa mi chiedo anche io quello che vi state chiedendo voi.

Saturday, December 11, 2010

Foto 43: Hic sunt leones



Cammina cammina sono arrivato ai confini di Tucson. Strana sensazione.

Thursday, December 9, 2010

Foto 42: Dialogo tra un redneck e un crucco



Crucco: La mia compagnia preferita è la singapore airlines.
Redneck: Perchè?
Crucco: Beh perchè è puntuale, pulita, lussuosa anche in economy e poi... (abbassa la voce, diventa un po' rosso e quasi gli parla nell'orecchio)... e poi, lo so che è sessista dirlo, ma le assistenti di volo sono veramente belle.
Redneck: Quindi c'è del pelo?
[il crucco non capisce, il redneck gli svela la pearl of wisdom targata gualtiero, il crucco capisce ma non apprezza per niente]
Crucco: (con evidente disprezzo) Si, immagino si possa dire che c'è del pelo.
Redneck: Anzi sai cosa, io vorrei fare l'amministratore delegato della singapore airlines, non solo perchè sarei circondato di hot asian chicks, ma anche e soprattutto per cambiare il motto della compagnia, che di sicuro è banale. Tu sai qual è?
Crucco: Ma, dovrebbe essere qualcosa come "singapore airlines - a great (or the best, or something like that) way to fly".
Redneck: Come sospettavo, banale. Io metterei una cosa tipo "singapore airlines - we get (h)airborne".

Sunday, December 5, 2010

Foto 41: Dicembre torrido parte III



Quando mi sono imbattuto in questo negozio di articoli relgiosi ho capito che la passeggiata era davvero worth it, nonostante il caldo. Volevo fare una foto più da vicino ma avevo paura che la mia aura blasfema facesse scattare l'allarme - altrimenti noto come puttanamadonnadetector.

Foto 40: Dicembre torrido parte II



Oppure fottitene e tirali sotto col SUV.

Foto 39: Dicembre torrido parte I



Oggi gran passeggiata di 3 ore. E gran caldo. Questo sono io, il 5 dicembre, che crepo di sete in mezzo al deserto.