I tramonti dell'Arizona, uno spettacolo che incanta grandi e piccini. Non si può resistere al loro fascino, non si può non ammirarli mentre tingono di un rosso intenso il cielo sopra il deserto. E quando qualche nuvola compare all'orizzonte il rosso diventa ancora più speciale, con striature mozzafiato che si stagliano sui cactus. I tramonti dell'Arizona vanno assolutamente fotografati. Peccato che il tramonto in questa foto sia un tramonto di Gattolino. Jawohl, Gattolino. Incrocio tra via Calabria e via Medri, settembre 2006.
Tuesday, September 28, 2010
Friday, September 24, 2010
Foto 12: Something you can't take off
Sunday, September 12, 2010
Foto 11: 9/11
Ieri era il 9/11, che non è nè il numero da chiamare se vuoi vedere un paio di pulotti manganellare a caso il tuo vicino messicano, nè il nove novembre, bensì l'11 settembre. E ovunque bandiere a mezzasta. Appena ho realizzato che era l'11 settembre mi è venuto in mente l'episodio di Family Guy in cui Peter porta la famiglia a Ground Zero.
Peter: Ground Zero. So this is where the first guy got AIDS.
Brian: Peter, this is the site of the 9/11 terrorist attacks.
Peter: Oh, so Saddam Hussein did this?
Brian: No.
Peter: The Iraqi army?
Brian: No.
Peter: Some guys from Iraq?
Brian: No.
Peter: That one lady who visited Iraq that one time?
Brian: No. Peter, Iraq had nothing to do with this. It was a bunch of Saudi Arabians, Lebanese, and Egyptians financed by a Saudi Arabian guy living in Afghanistan and sheltered by Pakistanis.
Brian: Peter, this is the site of the 9/11 terrorist attacks.
Peter: Oh, so Saddam Hussein did this?
Brian: No.
Peter: The Iraqi army?
Brian: No.
Peter: Some guys from Iraq?
Brian: No.
Peter: That one lady who visited Iraq that one time?
Brian: No. Peter, Iraq had nothing to do with this. It was a bunch of Saudi Arabians, Lebanese, and Egyptians financed by a Saudi Arabian guy living in Afghanistan and sheltered by Pakistanis.
Peter: So...you're saying we need to invade Iran?
PS: ovviamente mi piace che la foto sull'11 settembre sia la foto 11.
Saturday, September 11, 2010
Foto 10: Gatto, è il tuo compleanno?

Gatto, se è il tuo compleanno auguri. Anche se lo sai che mi devi ricordare del tuo compleanno, testa! Se invece non è il tuo compleanno va beh, ci sono andato comunque vicino perchè son sicuro che è in uno di questi giorni. Ad ogni modo, nel caso sia davvero il tuo compleanno, va' su un grattacielo e ordina quella robaccia ignobile a base di acqua salata e vodka dell'eurospin. E se costa 11 euro mettimelo sul conto. Mi spiace non poter essere lì. Ma d'altronde, come sai bene, non c'ho mica tempo io.
Friday, September 10, 2010
Foto 9: Urban word of the day
Da quando sono qui mi esalto a imparare nuove espressioni gergali. "Vatican roulette" è nettamente quella che mi piace di più. Called so because it is the only form of contraception endorsed by the Catholic Church. Well, the Pope says condoms are out, and the pill is born of the fires of Hell. So get out the calendar, baby, it's time for Vatican roulette. Spettacolo.
Ok la foto non c'entra niente, ma sono a Tucson quindi mettere un cactus va sempre bene.
Thursday, September 9, 2010
Foto 8: Eastbound

Data la mia ammirazione totale per Dale Peterson (modello estetico, di comunicazione politica e di grazia assoluta nel cavalcare mentre mette i pallettoni nel fucile), capirete perchè quando ho saputo dell'esistenza della società filosofica dell'Alabama mi sono sentito in dovere di mandare un paper. E forse per il gemellaggio Greenville-Sangiorgio, forse per la bandiera sudista che ho strategicamente messo nell'application o forse per il fatto che so a memoria tutte le puntate di Hazzard, mi hanno preso. Tra due settimane vado a presentare un paper al meeting annuale dei filosofi dell'Alabama. E già mi invidiate. Ma c'è dell'altro. Gli organizzatori hanno avuto il buon gusto di non fare la conferenza veramente in Alabama ma di spostarsi in un posto meno ignorante, pur ovviamente non valicando i confini di Dixieland. Quindi conferenza in Florida, all'Hilton, e camera gratis per chi presenta un paper. Oddio, la Florida non mi ha mai ispirato più di tanto, mi ha dato sempre l'impressione di essere una Bellaria gigante ma col triplo di umidità, alligatori e vecchi obesi in camicia hawaiana che si sputtanano la pensione giocando a Bingo. E tra l'altro chi c'è stato conferma a grandi linee la mia versione. Ma gratis all'Hilton va sempre bene. Anche perchè è rigorosamente sul mare. E poi i nomi delle sale della conferenza mi piacciono un casino: Coral Reef, Aquamarine I, Aquamarine II.
Spettacolo: http://alphilsoc.org/2010.htm
E io sono fierissimo di essere nella Coral Reef, mi ispira di brutto. E sono contento di essere il primo della mattina. Perchè se sopravvivo alle critiche (che immagino consistano nel dare fuoco a una croce di legno piantata per disprezzo nel mio paper) poi me la cazzeggio al mare. Ah tra l'altro non è vero che i sudisti siano repubblicani ignoranti. Se guardate bene nella foto, sto tizio appoggia Obama - forse sperando che sostituisca la macchina presidenziale col generale Lee (se non sapete cos'è il generale Lee, non avete veramente assaporato gli anni 80).
Saturday, September 4, 2010
Foto 7: Arizona Hatters
Eccheccazzo, avevo scritto un post lunghissimo ma poi è saltata la connessione ed è sparito tutto. Ad ogni modo, il post era incentrato sul surreale negozio di cappelli sulla Campbell che vedete nella foto. Appena l'ho visto mi ha affascinato. Erano i primi giorni, ancora non ero abituato al caldo che fa qui (e continua: ieri c'erano 39°) e vagavo senza meta e senza bici per Tucson. E a un certo punto ho visto quel negozio, con tanto di manichino ignorante vestito da cowboy da capo a piedi. E allora mi son sentito moralmente tenuto a entrare, aspettandomi di trovare il sosia di Dale Peterson dietro il bancone, con fucile, accento strascicato di qualche buco-di-culo-from-dixie e cavallo parcheggiato nel posto degli handicappati. (Se non sapete chi è Dale Peterson siete dei cagnacci morti). E in effetti il sosia di Dale Peterson c'era, ma non era il proprietario, bensì un cliente incazzato. Ed era obeso e sordo. E urlava in faccia alla proprietaria lamentandosi di un cappello comprato la settimana prima. E la proprietaria era coreana. La poverina cercava penosamente di a) comunicare in inglese, cosa che le riusciva difficile, b) farsi sentire da un sordo e c) ignorare il fischio fastidiosissimo che proveniva dall'apparecchio acustico del tizio. Una scena surreale, che dimostra ancora una volta quanto i miscugli culturali siano dannosi per l'integrità culturale dell'Arizona. We are republicans, we should be better than that. Il tizio aveva un diritto costituzionalmente sancito di farsi servire da Chuck Norris, che tra l'altro è noto per farsi capire anche dai sordi.
Monday, August 23, 2010
Friday, August 20, 2010
Foto 5: Il sole in bianco e nero
Ancora non mi hanno dato la cat-card, la carta che mi serve per prendere i libri in prestito. Qua è tutto a base di cat. C'è la cat-card, il cat-tran, le cat news etc. Tutto a causa degli arizona wildcats, la squadra di football, che a quanto pare è molto più importante dell'università in quanto tale. Come dice giustamente superjerry, l'università dell'arizona esiste perchè c'è la squadra di football, e non viceversa. Ad ogni modo, non avendo la cat-card non sto ad andare all'università in sti giorni e me la cazzeggio al residence. Un sole clamoroso, un caldo boia, ed io che giro in mezzo ai cactus e mi faccio le foto, rigorosamente dal basso verso l'alto. Ma per rendere la cosa più gradevole al pubblico di intellettuali che bazzica su questo blog, ho pensato di postare una foto in bianco e nero - cioè più bianco che nero visto il sole.
Wednesday, August 18, 2010
Foto 4: Foto con dedica
Questo post è dedicato a tutti quelli che mi pigliavano per il culo perchè andavo a Tucson. La mia giornata si svolge così:
Alle 8:00 mi sveglio, non perchè punti la sveglia (ma mancopenniente), ma perchè è da quando sono qui che alle 8:00 non ho più sonno. Faccio colazione con ananas e strawberry bread, cazzeggio su internet per mezz'oretta e poi esco dalla mia casina spettacolare stile mexico-mexico-ra-ra-ra che vedete nella foto. E vado in piscina.
8:30-9:30 piscina, che si trova all'interno del residence (ce ne sono due in realtà), in cui alterno bagno e cazzeggio sotto le palme.
9:30 sai che sono le nove e mezza quando in piscina cominciano ad arrivare i messicani obesi a fare i tuffi. E allora vado all'uni con la mia bici nuova di pacca, risalendo tutta la Campbell fino al campus. Campus tra l'altro spettacolare.
9:30-17:00 sto all'uni, studio, scrivo la tesi, vado in biblioteca, parlo con un vallo di gente, vado a mangiare da un qualche messicano, se c'è modo discuto un po' di cose con superjerry che offre fisso da bere, e poi torno a casa.
17:30-18:30 ancora piscina, poi tappa veloce in palestra.
18:30-19:30 cazzeggio su internet e ggf. preparo il lavoro per il giorno dopo. Cena nel gazebo a base di frutti tropicali goduriosissimi e costosissimi.
19:30-20:30 giro a piedi nel mio quartiere, nettamente il più figo di Tucson, tra i negozietti, le fontane accanto al fiume deserto, le palme e i cactus. Volendo giretto in bici su per la strada panoramica che sta dietro a casa mia, dove capisci perchè i tramonti dell'arizona sono così famosi.
dalle 20:30 in poi: scelta tra film nel gazebo o giro nel campus dove ci sono più feste che cactus.
[ok, anche meno magari]
Monday, August 16, 2010
Foto 3: Gas station
Una cosa che i crucchi hanno in comune con gli americani sono i distributori. Sia in Germania che qua il distributore è l'ultimo residuo postmoderno del bazar, dove puoi trovare di tutto e a tutte le ore. Ma qua il distributore ha il fascino aggiunto dell'oasi nel deserto, specie per gli stronzi come me che girano in bici. Questa foto l'ho fatta un quarto d'ora fa, al distributore tra la Campbell e la Prince, e mi piace tantissimo.
Sunday, August 15, 2010
Foto 2: Il fiume di Tucson
Una cosa che mi ha colpito quando sono arrivato qui è il nome della mia via: East River Road. Ci sarà mai un fiume in mezzo al deserto? Alla fine ho scoperto che c'è davvero, e che è anche grande, oltre ad essere effettivamente dietro casa mia. Ma ovviamente è prosciugato. Come si vede dalla foto, anche il fiume è deserto. Quanto mi piace sto posto.
Foto 1: Si, sono a Tucson
Ero indeciso su quale foto postare per prima, visto che in questa prima settimana ho raccolto diversi esempi abbastanza bizzarri di flora e fauna locali. Alla fine mi son deciso per la fermata del suntran, spettacolo. Quando l'ho vista la prima volta stavo vagando senza meta lungo la Campbell. Appena ho posato gli occhi su quel cactus viola sono rimasto inebetito, un po' come quando ho visto lo spot di Dale Peterson. Ipnotizzato in uno stato plotiniano di contemplazione mistica, anche perchè il cactus è evidentemente l'Uno. E d'altronde sant'Agostino avrebbe concluso il De Trinitate in modo meno arrendevole se avesse visto quel cactus, che si dirama manifestandosi come trino pur non cessando di essere uno. Il batecco del mezzo, quello che sta in alto a non fare un cazzo, è il signore, e gli altri due bracci del cactus sono il figlio e lo spirito santo. Quando ho cominciato a vaneggiare su quale fosse esattamente lo spirito santo e quale il figlio mi è venuto in mente che forse stavo avendo un principio di disidratazione e/o insolazione. D'altronde c'erano 40 gradi, non avevo il cappello, non tirava un filo di vento e cominciavo ad avere le labbra screpolate. Naturalmente la prima oasi dove potevi raccattare qualcosa da bere era a tipo 2 miglia. Fortuna che avevo una bottiglietta d'acqua nello zainetto. Acqua ovviamente bollente.
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