Sono tornato in Florida, stavolta sull'Atlantico, e non ho sonno, saranno le tre ore di fuso. E allora penso e mi manca Bologna, il che è tutto dire. Ma non Bologna Bologna. La stazione di Bologna, per quello che evoca e rappresenta, per le tipine nane e non sciaquette con cui aspettavi il treno piuttosto che per il treno stesso. Poi va detto che il tragitto in treno si è molto spersonalizzato negli ultimi 10 anni. Una volta c'erano i tizi che annunciavano i treni e le stazioni, adesso c'è ovunque la voce metallica del fratello sfigato di Coscioni. A Bologna c'era il tizio che ogni volta che annunciava "l'intersitiperterontola'sisi" perdeva un polmone. A Faenza c'era il capostazione folle che urlava "faenza,stazionedifaenza,faenza!!" 3 ottave sopra il normale. Ma magari in realtà c'è ancora; solo che ha raffinato la tecnica abbattendo il muro degli ultrasuoni, e adesso lo sentono solo cani e pipistrelli.
no guarda..mi duole, ma devo proprio correggerti!..era 'faensaa,..stasione di faeensaaa!'
ReplyDeleteNon mi puoi cadere su queste cose! Sono fondamentali!
mhm, fair enough
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