Il bello degli hotel fighi è che i pinguini alla reception sono privi di ogni spirito critico nei confronti del cliente. Se vai lì è perchè sei pieno di soldi (palle, se non pagavano i crucchi andavo nel peggio ostello), e se sei pieno di soldi hai ragione. Su cosa? Su tutto, a priori. Allora, la storia è questa. Arrivo all'Ocean Plaza Club di Daytona Beach dopo 6 ore di volo, messo come il porco; ho la tuta dell'adidas che porta ancora la gloriosa bruciatura sopra la tasca destra, rimediata quella volta nell'aprile 2002 quando da sbronzo di Menabrea mi misi a giocare con l'accendino da Settimelli a Pisa; ho la maglia smerdata di senape dall'ultimo hot dog preso ad Atlanta; mi presento con la valigia azzurra da 15 euro del Woolworth. Voglio dire, è chiaro che sono un pezzente. Invece no. Quando mi presento alla reception il pinguino non c'è. Arriva dopo qualche minuto tutto trafelato, implorandomi di scusarlo perchè si stava fumando una paglia. Cioè polleggiati, chissene fotte, ma hai visto come sono spianato? No no, per lui aver anteposto una paglia al cliente è evidentemente un peccato capitale. E allora comincia a leccarmi il culo; ma quanto parli bene l'inglese, non avrei mai detto che sei italiano, ah che spettacolo l'italia, sono stato a Capri, mi piacerebbe imparare l'italiano, d'altronde mia nonna è italiana (questa è come quella della nonna di Ferrara di Johnny Casotti: cazzo me ne frega?), etc etc. Ma non è che una violazione del codice deontologico dei pinguini può essere compensata da qualche leccata di culo. Serve qualcosa di molto più concreto. E allora mi propone la bazza. Ti cambio la prenotazione della stanza, dal sesto all'ultimo piano, vista privilegiata sull'oceano. The higher the better. In effetti la vista spaccava; dico bene?
Non ti preoccupare, ti metto a posto io, quando arrivo! cominciamo con un bel falò delle maglie del woolworth e poi andiamo a comprare un po' di roba figa..altro che dress for less!
ReplyDeleteRita
IDOLO!
ReplyDeleteVedo che stai entrando nella meravigliosa logica degli alberghi di lusso.
Adesso il prossimo passo è fingersi cliente.
Io ne abuso sempre quando sono in giro e devo andare al bagno: al primo Four seasons, Mandarin Oriental o altro posto di stralusso che vedo, entro con sicumera, con qualsiasi abbigliamento e ascella; abbranco l'Herald Tribune dallo stendino dei giornali con il sussiego di chi abita lì in pianta stabile; chiedo con voce ferma "i servizi?" -- e poi ci passo ore intere, sprecando milioni di asciugamani, usando tutte le saponette all'essenza di rododendro e seta per il solo gusto di annusarle, e rendendo il cesso inagibile per giorni.Una volta, in un impeto di megalomania, ho perfino lasciato la borsa della piscina al tizio del guardaroba.
Non ha fiatato.
Bora
ahaha
ReplyDeletesi, comunque vi ricordo di quella volta (un anno fa esatto tra l'altro) a strasburgo, quando sei andato a impestare il cesso di quell'albergo di lusso rimediando anche un mezzo inchino da parte dei due facchini (effettivamente avevi un'aria regale, specie quando sei uscito).